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Rivista di scienza


Dolce & metallizzato - il fruttosio satinato

Ingredienti: fruttosio, acido citrico, colorante per alimenti

Ingredienti: fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare

 

Ingredienti: fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare

Tempo di preparazione: circa 20 minuti

  

Il fruttosio satinato è un vetro.
Si può mangiare un vetro? Sì, si può. La domanda a cui vogliamo rispondere però è un’altra:
Si può produrre un vetro nella cucina di casa nostra?

Certamente, utilizzando il fruttosio.
Il vetro è una struttura della materia che si ottiene facendo raffreddare velocemente una sostanza che è allo stato fuso. Il processo di vetrificazione è infatti la trasformazione di un liquido viscoso o di un gel elastico in un solido vetroso.

Nella cucina scientifica di Moebius abbiamo utilizzato il fruttosio (facilmente reperibile in qualsiasi supermercato), perchè fondendo a basse temperature ci consente di manipolarlo a mani nude.  La manipolazione consiste in uno stiramento della pasta di fruttosio, prima che si solidifichi. Lo stiramento continuo provoca l’effetto “metallizzato”. L’acido citrico serve proprio per creare dei micro-solchi nella pasta, che riflettendo la luce conferisce l’effetto satinato.
PiĂą la pasta viene lavorata piĂą il vostro vetro sarĂ  satinato.
Modellate quindi il vostro vetro a piacere.

Il colorante alimentare e l’acido citrico sono stati utilizzati unicamente per rendere “bello e buono” il piatto, non intervengono quindi nel processo di vetrificazione del fruttosio.

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Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:
Rosa vetrificata
(una caramella a forma di rosa)

 

Ricetta preparata dallo chef Luciano Tona
di ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana:
Paciugo
con panna, amarene e gelato
in una sfera di fruttosio satinato

 

Il paciugo è presentato in una sfera di fruttosio satinato

Il paciugo è presentato in una sfera di fruttosio satinato

la presentazione del paciugo una volta rotta la sfera di fruttosio satinato

la presentazione del paciugo una volta rotta la sfera di fruttosio satinato

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13 commenti per Il fruttosio satinato

  • Cara Anna, la soluzione è abbastanza semplice: basta “cuocere” meno, ovvero tenere la fiamma piĂą bassa, oppure diminuire il tempo. Il caramello si forma quando l’acqua contenuta nella polvere di fruttosio è evaporata completamente, quindi è bene fermarsi prima. L’evaporazione dell’acqua dĂ  luogo alle bolle che si formano sulla superficie e per questo è sufficientemente controllabile. A volte anche la forma del recipiente può influire sul risultato: se il recipiente è alto e stretto, la distribuzione della temperatura al suo interno è molto disuniforme e la parte bassa piĂą vicina alla fiamma è molto piĂą calda della superficie: per questo motivo si possono verificare caramellizzazioni piĂą spinte e bruciature a contatto col fondo, che si evitano facilmente usando una padella.

  • iolanda

    ma perchĂ© negli ingredienti è indicato l’acido citrico e nel video non si nomina nemmeno?
    è necessario? a cosa serve? quanto ne serve? quando si aggiunge?
    quanto si conservano le caramelle?
    che conservante naturale si può aggiungere?
    è possibile farle con lo xilitolo anziché con il fruttosio?
    grazie mille e complimenti per le brillantissime e golosissime idee
    iolanda

  • fabio

    ciao, innanzitutto ti faccio i miei complimenti,

    ho provato a fare delle forme con il fruttosio ma invece del colorante ho usato dello sciroppo di granatina
    (tanto per testare la malleabilitĂ  e l’aspetto)
    inizialmente sembrava tutto ok le forme si sono solidificate ma non totalmente cosi ho deciso di metterle nel frigorifero
    ma, il giorno dopo le ho ritrovate quasi completamente sciolte,
    è una cosa normale?
    speravo di riuscire a conservarle per giorni

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