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	<title>La Cucina Scientifica di Moebius &#187; Cucina Scientifica</title>
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	<description>Blog a cura di Davide Cassi e Chiara Albicocco</description>
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		<title>Un arrosto ripieno senza eguali</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Scientifica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il gastronomo francese Grimod de la Reynière, nel suo Almanacco dei golosi del 1807, guida annuale ai ristoranti di Parigi, presenta la favolosa ricetta del &#8220;rôti sans pareil&#8220;, letteralmente &#8220;arrosto senza eguali&#8221;. Si tratta di un colossale ripieno, formato da 17 volatili uno dentro l&#8217;altro, una specie di matrioska di uccelli da cucinare.</p>
<p> </p>
<p>Si comincia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gastronomo francese Grimod de la Reynière, nel suo <em>Almanacco dei golosi</em> del 1807, guida annuale ai ristoranti di Parigi, presenta la favolosa ricetta del &#8220;<em>rôti sans pareil</em>&#8220;, letteralmente &#8220;arrosto senza eguali&#8221;. Si tratta di un colossale ripieno, formato da <strong>17 volatili uno dentro l&#8217;altro</strong>, una specie di matrioska di uccelli da cucinare.</p>
<p> </p>
<p><em>S</em><em>i comincia con un&#8217;otarda, grande uccello terricolo che può raggiungere il metro di lunghezza e pesare fino a 20kg.<a rel="attachment wp-att-464" href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2011/01/24/super_ripieno/ripieno_volatile-4/"><img class="size-full wp-image-464 alignright" title="ripieno_volatile" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2011/01/ripieno_volatile1.jpg" alt="ripieno_volatile" width="288" height="204" /></a><br />
Dentro l&#8217;otarda si mette un tacchino.<br />
Dentro il tacchino un&#8217;oca.<br />
Il ripieno dell&#8217;oca è un fagiano.<br />
Dentro il fagiano si mette un pollo.<br />
E dentro il pollo? Un germano reale.<br />
Poi è una faraona che finisce dentro il germano reale.<br />
Faraona: ripiena di alzavola, che è un tipo di anatra.<br />
Nell&#8217;alzavola? Una beccaccia.<br />
Quindi una pernice dentro la beccaccia.<br />
Dentro la beccaccia un piviere.<br />
E nel piviere si mette una bella pavoncella.<br />
Che conterrà una quaglia.<br />
Ripiena con un tordo.<br />
Nel tordo? Un&#8217;allodola.<br />
E quindi un ortolano &#8211; una specie di passerotto &#8211; che finisce dentro l&#8217;allodola.<br />
Nell&#8217;ortolano, infine, un canapino, altro passeriforme.<br />
A questo punto c&#8217;è solo più lo spazio per un&#8217;oliva e due capperi. </em></p>
<p> </p>
<p>De la Reynière ci dice che si tratta di una ricetta degli antichi romani, ma davvero si può pensare di cucinare un simile arrosto? E quali problemi fisici si celano dietro alla cottura?</p>
<p style="text-align: center;">Ne parliamo con <strong>Davide Cassi</strong>, il nostro &#8220;fisico buongustaio&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 300px; height: 50px;" classid="clsid:02bf25d5-8c17-4b23-bc80-d3488abddc6b" width="300" height="50" codebase="http://www.apple.com/qtactivex/qtplugin.cab#version=6,0,2,0"><param name="autoplay" value="false" /><param name="src" value="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/audio/ripieno_volatile.mp3" /><embed style="width: 300px; height: 50px;" type="video/quicktime" width="300" height="50" src="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/audio/ripieno_volatile.mp3" autoplay="false"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><a title="vai all'audio" href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/audio/ripieno_volatile.mp3" target="_blank">Scarica l&#8217;audio in mp3 </a></p>
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		<title>Riso Venere di Botticelli</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2011/01/10/riso-venere-di-botticelli/</link>
		<comments>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2011/01/10/riso-venere-di-botticelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 16:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vostre ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dal blog di Shamira Gatta:  http://lovelycake-gatta.blogspot.com/</p>
<p></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Bellissimo dipinto di Sandro Botticelli che raffigura la nascita di Venere,
la leggenda narra che Venere sia nata dalla spuma delle onde del mare, non trovate che sia una cosa romantica?
Quindi, analizzando il quadro, che, pensandoci ora, potevo interpretare meglio, ho trovato delle analogie tra la raffigurazione e gli ingredienti, inziamo!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal blog di Shamira Gatta:  <a href="http://lovelycake-gatta.blogspot.com/">http://lovelycake-gatta.blogspot.com/</a></p>
<p><img class="size-medium wp-image-409 alignleft" title="Venere del Botticelli" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2011/01/venere-botticelli-300x190.jpg" alt="Venere del Botticelli" width="280" height="177" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Bellissimo dipinto di Sandro Botticelli che raffigura la nascita di Venere,<br />
la leggenda narra che Venere sia nata dalla spuma delle onde del mare, non trovate che sia una cosa romantica?<br />
Quindi, analizzando il quadro, che, pensandoci ora, potevo interpretare meglio, ho trovato delle analogie tra la raffigurazione e gli ingredienti, inziamo!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Prima di tutto ho usato il riso di qualità Venere per interpretare questo dipinto nel piatto, quindi Venere il protagonista del piatto, Venere la protagonista del quadro.<br />
Venere è su una conchiglia, quindi io ho servito il riso Venere su una conchiglia.<br />
Venere viene dal mare, quindi il mio risotto è di mare.<br />
Venere nasce dalla spuma delle onde del mare, quindi la base del mio piatto è una spuma ottenuta con i frutti di mare<br />
Vi presento, con tanto tanto orgoglio, il mio Riso Venere di Botticelli!!!</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-408" title="Riso Venere di Botticelli" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2011/01/riso-botticelli-1024x768.jpg" alt="Riso Venere di Botticelli" width="259" height="220" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Riso Venere 2 manciate a persona<br />
1 piccolo polpo già bollito e tagliato a tocchetti<br />
100 gr di gamberetti gia scusciati<br />
2 gamberoni a persona<br />
cozze, vongole e capesante<br />
Prezzemolo<br />
vino bianco<br />
Olio<br />
Aglio<br />
Sale<br />
Peperoncino<br />
lecitina di soia q.b<br />
1 conchiglia di capasanta a persona</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Il riso Venere ci mette molto a cuocere, circa 40 minuti, quindi procedete con il bollire il riso in acqua bollente salata fino a cottura.<br />
Intanto in una padella molto ampia soffriggete nell&#8217;olio l&#8217;aglio ed il peperoncino.<br />
Unite le cozze, le vongole e le capesante (quest&#8217;ultime pulite e sgusciate), sfumate con il vino bianco.<br />
Aggiungete poi gamberetti, gamberoni ed il polpo a tocchetti, ultimate con tanto prezzemolo.<br />
Quando le cozze e le vongole si saranno aperte toglietele, togliete anche il polpo ed i gamberoni e teneteli al caldo.<br />
In padella dovranno rimanere solo i gamberetti e le capesante, togliete a metà dei molluschi messi da parte il guscio, quindi aggiungeteli sgusciati in padella.<br />
Tenete il resto al caldo.<br />
Prelevate qualche cucchiaio di acqua di cottura delle cozze e company e mettetelo da parte.<br />
Scolate il risotto, saltatelo in padella.</p>
<p><strong>La guarnizione del piatto:</strong></p>
<p>Con il minipimer preparate la spuma frullando l&#8217;acqua di cottura delle cozze tenuta da parte insieme a poca lecitina di soia.<br />
Disponete la spuma come base del piatto.<br />
Unite gamberoni, polpo, cozze e vongole con il guscio.<br />
Nella conchiglia di capasanta disponete il risotto e guarnitelo con altra spuma.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cioccolato, quando la struttura molecolare influisce sul gusto</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2010/05/07/cioccolato-temperaggio/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 13:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>dalla rivista di scienza &#8216;Newton&#8216; di Maggio 2010</p>
<p>di Chiara Albicocco e Davide Cassi</p>
<p>Il cielo visto attraverso la chioma di una grande quercia.
Così il chimico Peter Fryer descrive la struttura del cioccolato. Se potessimo sbirciare l’anima di una tavoletta, vedremmo piccoli cristalli di burro di cacao e di zucchero organizzati in fitte reti intricate, proprio come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dalla rivista di scienza &#8216;<a title="Vai a Newton" href="http://www.newtonline.it/" target="_blank">Newton</a>&#8216; di Maggio 2010</strong></p>
<p>di Chiara Albicocco e Davide Cassi</p>
<p>Il cielo visto attraverso la chioma di una grande quercia.<br />
Così il chimico Peter Fryer descrive la struttura del cioccolato. Se potessimo sbirciare l’anima di una tavoletta, vedremmo piccoli cristalli di burro di cacao e di zucchero organizzati in fitte reti intricate, proprio come i rami e le foglie compongono l’intreccio naturale delle fronde di un albero.<br />
La disposizione fisica delle singole molecole attribuisce al cioccolato le caratteristiche organolettiche che lo rendono apprezzabile da tutti i palati. E non è solo una questione di tipologia: al latte, fondente, con le nocciole e così via. Andiamo dritti alla sostanza! A seconda di come le molecole si posizionano nello spazio, si hanno consistenze e <em>testure</em> differenti e, di conseguenza, anche gusti distinti.<br />
Due cioccolatini preparati a partire dalla fusione dello stesso cioccolato  possiedono una struttura differente a seconda di come il burro di cacao e lo zucchero si dispongono, ma anche a seconda della geometria microscopica del burro di cacao.  <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-308" title="cioccolato" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2010/05/cioccolato-150x150.jpg" alt="cioccolato" width="150" height="150" />E’ da pochi anni che conosciamo a fondo la struttura, o meglio le sei strutture, del cioccolato. Nel 2000 un’equipe di chimici britannici, grazie all’applicazione della diffrazione di raggi X e alle strumentazioni che analizzano le proprietà termiche dei materiali sottoposti a raffreddamento, sono riusciti a individuare le sei strutture che  può assumere  microscopicamente il burro di cacao (ved. tabella). Quest’ultimo è costituito da una miscela di trigliceridi, composti a loro volta da tre molecole di acidi grassi e da una di glicerina. Il trigliceride prende un nome differente a seconda dell’acido che lo costituisce: si chiama POP il trigliceride formato da due molecole di acido palmitico agli estremi ed una di acido oleico al centro; POS è quello composto dall’acido palmitico, oleico (al centro) e stearico; prende il nome di SOS il trigliceride costituito dall’acido oleico al centro e da due molecole di stearico agli estremi.<br />
I pasticceri prediligono la struttura che più delle altre favorisce il rapido scioglimento quando il pezzetto di cioccolato arriva in bocca, attorno ai 32°C. La struttura, chiamata ‘Forma V’ è quella che più si avvicina a questa caratteristica. Ha una temperatura di fusione di circa 33,8°C (il valore esatto cambia a seconda della composizione esatta del burro di cacao, che varia al variare dell’origine e del tipo di cacao utilizzato) e si manifesta con quel bel aspetto lucido, estremamente piacevole alla vista e soprattutto al gusto.<br />
Col tempo però questa struttura instabile tende a trasformarsi nella ‘Forma VI’, molto meno piacevole ma più stabile. Il cioccolato che rimane in dispensa per lungo tempo e diventa biancastro e poco gustoso rientra in questa categoria.<br />
Ci sono accorgimenti e ‘trucchi’ per rendere il cioccolato lucido, la tecnica precisa prende il nome di <strong>temperaggio</strong> (ved. ricetta) e consiste nel portare il cioccolato a tre diversi livelli di temperatura così da raggiungere la stabilità della ‘Forma V’ e migliorarne la brillantezza e la consistenza.</p>
<p><strong>Tabella: Polimorfismo del burro di cacao</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="107" valign="top">Polimorfismo</td>
<td width="170" valign="top">Punto di fusione (°C)</td>
<td width="342" valign="top">Condizioni</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma I</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">17,3</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Raffreddamento rapido</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma II</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">23,3</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Raffreddamento rapido a 2°C, poi 1 ora a 0°C</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma III</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">25,5</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Solidificazione a 5-10°C</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma IV</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">27,3</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Solidificazione a 16-21°C</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma V</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">33,8</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Dopo il temperaggio. Lucida e compatta</td>
</tr>
<tr>
<td width="107" valign="top">Forma VI</td>
<td width="170" valign="top">
<p align="center">36,3</p>
</td>
<td width="342" valign="top">Dalla Forma V  (4 mesi a temp. ambiente)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>RICETTA:</strong></p>
<p><strong>Sacher sfavillante grazie al temperaggio<br />
</strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-309" title="sacher" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2010/05/sacher-150x150.jpg" alt="sacher" width="150" height="150" /><br />
 - Fondere il cioccolato  ad una  temperatura massima di 40°<br />
 - Farlo raffreddare, abbassando la temperatura a 26-27°<br />
 - Metterlo nuovamente sul fuoco a bagnomaria per riportare la temperatura a 31°</p>
<p>Utilizzate ora il cioccolato ottenuto come più vi piace, o mettendolo nelle formelle per i cioccolatini, oppure, molto più scenografico, utilizzandolo per ricoprire la Sacher Torte.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<div id="attachment_376" class="wp-caption aligncenter" style="width: 642px"><img class="size-full wp-image-376" title="temperaggio" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2010/05/temperaggio.jpg" alt="Schema del procedimento" width="632" height="393" /><p class="wp-caption-text">Schema del procedimento</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Glassare con l&#8217;azoto</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: azoto liquido, frutta a dadini, cioccolato fondente, panna</p>
<p> </p>
<p>Ingredienti: azoto liquido, frutta a dadini, cioccolato fondente, panna</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 10 minuti</p>
<p style="text-align: center;">  </p>
<p>Cos’è l’azoto liquido?</p>
<p>L’azoto è un gas molto comune in natura (compone il 79% dell’atmosfera terreste) che ha un punto di ebollizione molto basso a 77,35 K, cioè -195,82 °C. Quindi se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-215" title="Potere-all'Azoto" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/Potere-allAzoto.jpg" alt="Ingredienti: azoto liquido, frutta a dadini, cioccolato fondente, panna" width="250" height="167" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: azoto liquido, frutta a dadini, cioccolato fondente, panna</p></div>
<p> </p>
<p><strong>Ingredienti:</strong> azoto liquido, frutta a dadini, cioccolato fondente, panna</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 10 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tq_DcHxo2B0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/tq_DcHxo2B0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object> </p>
<p><strong>Cos’è l’azoto liquido?</strong></p>
<p>L’azoto è un gas molto comune in natura (compone il 79% dell’atmosfera terreste) che ha un punto di ebollizione molto basso a 77,35 K, cioè -195,82 °C. Quindi se viene ridotto allo stato liquido per compressione, poi può essere trasportato sotto pressione, e quando viene liberato, assorbe grandi quantità di calore per poter evaporare, questo è il motivo del fumo bianco e pulito che produce l’azoto liquido a contatto con l’aria. Con questo sistema l’azoto liquido può essere utilizzato come <strong>potente refrigerante</strong>.<br />
Nella macinazione di numerosi alimenti l’azoto liquido viene impiegato per assorbire il calore generato dall’attrito, che potrebbe causare l’eccessivo riscaldamento del prodotto provocandone la fusione e la formazione di grumi indesiderati o la degradazione termica.<br />
L’azoto liquido viene preferito all’anidride carbonica liquida e ai metodi meccanici nella surgelazione di alimenti di piccole dimensioni per via della maggiore rapidità di raffreddamento che è in grado di garantire.<br />
Spesso noi colleghiamo l’azoto liquido con il rimedio per eliminare le verruche … ecco, specifichiamo subito che gli usi sono profondamente diversi!</p>
<p>Ci sono dei suggerimenti pratici per utilizzare l’azoto liquido, ma <strong>non è così pericoloso</strong> come si crede… è ovvio, va evitato il contatto prolungato con la pelle e gli occhi per prevenire le ustioni da freddo. Ma se adottate le stesse precauzioni che usate quando friggete o bollite, è praticamente impossibile che vi succeda qualcosa.</p>
<p>L’azoto liquido si produce liquefacendo l’aria. Ci sono diversi fornitori in Italia (li trovate nelle Pagine Gialle sotto la voce “<a href="http://www.paginegialle.it/pg/cgi/pgsearch.cgi?btt=1&amp;ts=1&amp;l=1&amp;cb=0&amp;ind=&amp;nc=&amp;xpix=120&amp;ypix=120&amp;qs=gas%2Btecnici&amp;dv=&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>gas tecnici</strong></a>“). Il costo non è elevato (circa 1 euro al litro), ma il prezzo si alza notevolmente per il<strong> contenitore detto Dewar</strong>, un bidone non pressurizzato a imboccatura stretta. Il prezzo varia tra 500 e 1000 euro per un contenitore da circa 25 litri.<br />
Una soluzione potrebbe essere quello di chiedere ai fornitori il noleggio del contenitore. Ma se avrete pazienza, probabilmente fra qualche anno si troveranno in commercio dei contenitori molto più economici e di dimensioni ridotte.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Informazioni importanti sull’utilizzo dell’azoto liquido</strong></span>:</p>
<p>L’azoto può essere messo in un termos d’acciaio, come nel video, ma <strong>non va mai chiuso</strong>.</p>
<p>Per utilizzarlo è utile costruirsi una<strong> bacinella isolante</strong>: in una bacinella di plastica mettere un foglio di panno-carta da cucina in modo che ne copra tutta la superficie interna. A questo punto mettete dentro al panno una bacinella di metallo. Ecco fatto!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Spiedini di frutta glassati</strong></span></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef <strong>Luciano Tona</strong><br />
di ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Riso champagne e formaggio di capra,<br />
con capperi e ostrica grattugiata</strong></span></p>
<div id="attachment_216" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-216" title="ostrica" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/ostrica.jpg" alt="Riso allo champagne e formaggio di capra, con capperi e ostrica grattugiata" width="250" height="188" /><p class="wp-caption-text">Riso allo champagne e formaggio di capra, con capperi e ostrica grattugiata</p></div>
<p><span style="color: #800000;">altro su:</span></p>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all&#8217;azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/" target="_blank">Frutti di bosco con aria di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/gli-amidi-in-cucina/" target="_blank">Palline di gel all’arancia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/" target="_top">Frittelle</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/" target="_blank">Caviale di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/fruttosio-satinato/" target="_blank">Rosa vetrificata &#8211; caramella a forma di rosa</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>Tecnica gastronomica con azoto liquido</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all&#8217;azoto liquido</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank">Tutte le ricette scientifiche</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cagliata d&#8217;uovo</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/cagliata-duovo-2/</link>
		<comments>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/cagliata-duovo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: uova, alcool etilico</p>
<p>Ingredienti: uova, alcool etilico</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 15 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p> Premessa: questo piatto non è alcolico.</p>
<p> Perchè utilizziamo l’alcool?
L’alcool etilico permette di ottenere un effetto strutturale simile a quello che otterremmo con la cottura ma senza variazione dell’aroma dell’uovo. Avremo cioè un uovo “cotto” ma con il sapore di uovo crudo</p>
<p>Ma come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_209" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-209" title="Una-Frittata-che-inganna" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/Una-Frittata-che-inganna.jpg" alt="Ingredienti: uova, alcol etilico" width="250" height="195" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: uova, alcool etilico</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong> uova, alcool etilico</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 15 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XWGo7NDxVPo&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/XWGo7NDxVPo&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p> <strong>Premessa:</strong> questo piatto non è alcolico.</p>
<p> <strong>Perchè utilizziamo l’alcool?<br />
</strong>L’alcool etilico permette di ottenere un effetto strutturale simile a quello che otterremmo con la cottura ma senza variazione dell’aroma dell’uovo. Avremo cioè un uovo “cotto” ma con il sapore di uovo crudo</p>
<p><strong>Ma come fa l’alcool a “<em>cuocere</em>” l’uovo?</strong></p>
<p>Il processo non è di cottura bensì di <span style="color: #800000;"><strong>denaturazione</strong></span> e successiva <strong>coagulazione</strong>, simile a ciò che si verifica nella composizione del gel di amidi.</p>
<p> </p>
<p>L’albume dell’uovo contiene acqua e proteine. Queste ultime sono molecole complesse: lunghi filamenti composti da unità fondamentali, gli aminoacidi, uniti in sequenza come tanti anelli di una catena. Le proteine sono immerse nell’acqua che le circonda e sono avvolte su se stesse secondo un disegno ben preciso: questa configurazione si chiama <strong>stato nativo</strong>. Questa è la situazione che si presenta in un uovo crudo. Quando ci versiamo sopra l’alcool etilico, trasferiamo energia alle molecole, che iniziano a muoversi più velocemente (si muovevano anche prima, sia chiaro, nessuna molecola è ferma se non allo zero assoluto, -273,4 °C). Se la temperatura è sufficientemente elevata, il gomitolo si disfa e la proteina perde il suo stato nativo, si denatura. In natura la denaturazione ha un effetto letale per gli organismi viventi, invece in cucina è provvidenziale! I gomitoli una volta srotolati, diventano fili che si legano tra loro, intrecciandosi come nella trama di un tessuto: questo crea una struttura continua di maglie in cui l’acqua resta intrappolata e conferisce una consistenza solida di materia soffice, che è un caso particolare di gel, denominato <strong>coagulo</strong>. Le proteine si sono coagulate.<br />
Le temperature di coagulo dipendono da diversi fattori.<br />
L’alcool si comporta come il calore se la concentrazione etilica è sufficientemente alta, anche a temperatura ambiente i gomitoli si svolgono e s’intrecciano, creando la coagulazione.<br />
Questo processo è molto simile a quello della formazione di gel da amidi vegetali.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</span></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Tartine di verza, sfoglia di cagliata e acciughe</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef Luciano Tona<br />
di ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Uova strapazzate su un letto di pomodoro cotto</strong></span></p>
<div id="attachment_210" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-210" title="strapazzato" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/strapazzato.jpg" alt="Uova strapazzate su un letto di pomodoro cotto" width="250" height="188" /><p class="wp-caption-text">Uova strapazzate su un letto di pomodoro cotto</p></div>
<p> </p>
<p>Altro su:</p>
<p><strong>antipasti “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank"></a></strong><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/05/28/coquilles-st-jaques-molecolare/" target="_blank">Coquilles St. Jaques molecolare</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/10/cagliata-duovo/" target="_blank"><strong>Cagliata d&#8217;uovo in tutte le sue forme</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/05/08/le-due-cagliate-tradizione-e-innovazione/" target="_blank">Cagliata d&#8217;uovo con robiola</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bagna_cauda.shtml" target="_blank">Falsa Bagna cauda e le salse</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/22/uovo-marinato/" target="_blank">Insalata con uovo marinato, peperoni, acciughe e pecorino</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>Tecnica gastronomica di denutarazione e coagulazione delle proteine con l&#8217;alcool</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/10/cagliata-duovo/" target="_blank"><strong>Cagliata d&#8217;uovo in tutte le sue forme</strong></a></strong></li>
<li><strong><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/05/08/le-due-cagliate-tradizione-e-innovazione/" target="_blank">Cagliata d&#8217;uovo con robiola</a></strong></strong></li>
<li><strong><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/05/28/coquilles-st-jaques-molecolare/" target="_blank">Coquilles St. Jaques molecolare</a></strong></strong></li>
</ul>
<p><strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le arie di lecitina</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/</link>
		<comments>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: sciroppo, acqua, lecitina di soia</p>
<p>Ingredienti: sciroppo, acqua, lecitina di soia </p>
<p>Tempo di preparazione: circa 10 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>Le arie sono un’altra invenzione dello chef spagnolo Ferran Adrià.
Adrià è stato illuminato, se così si può dire, osservando il succo di carota che usciva da una centrifuga. Il succo formava delle bolle persistenti, cioè che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-201" title="Aromi-in-Trappola" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/Aromi-in-Trappola.jpg" alt="Ingredienti: sciroppo, acqua, lecitina di soia" width="250" height="373" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: sciroppo, acqua, lecitina di soia</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong> sciroppo, acqua, lecitina di soia </p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 10 minuti</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ojnfFUgkhsM&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ojnfFUgkhsM&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object> </p>
<p>Le <em><strong><span style="color: #800000;">arie </span></strong></em>sono un’altra invenzione dello chef spagnolo<strong> Ferran Adrià</strong>.<br />
Adrià è stato illuminato, se così si può dire, osservando il succo di carota che usciva da una centrifuga. Il succo formava delle bolle persistenti, cioè che non si sgonfiavano subito. Poi ha capito che aggiungendo della lecitina l’effetto migliorava&#8230; </p>
<p>L’invenzione ha preso il nome di <span style="color: #800000;"><strong><em>ARIA</em></strong></span>. Le <em>arie</em> hanno una consistenza leggerissima perché di fatto sono delle nuvole d&#8217;aria in cui quest&#8217;ultima è ingabbiata da molecole.</p>
<p><strong>Perché nella Cucina Scientifica usiamo la lecitina di soia?<br />
</strong>La lecitina è un emulsionante naturale estratto dalla soia.  E’ composta principalmente da fosfolipidi che appartengono alla famiglia dei lipidi.</p>
<p>Nelle <em>arie</em>, ma anche nelle salse, la lecitina viene utilizzata per la sua proprietà eccezionale di<strong><span style="color: #800000;"> legare</span> l’acqua ai grassi</strong> oppure<strong> l’acqua all’aria</strong> (come nel nostro caso).</p>
<p>Cosa succede nel caso delle <em>arie</em>?  La lecitina, immersa nell’acqua e successivamente frullata, si dispone intorno alle bolle che si formano. O meglio: si dispone intorno all’aria e la ingloba. La molecola della lecitina ha una testa e una coda. La testa si lega all’acqua e la coda all’aria (o ai grassi, in altre ricette). L’aria, intrappolata dalle “code”, è così stabile, ossia la bollicina dura più a lungo.</p>
<p>La lecitina di soia si può acquistare nei supermercati. </p>
<p><strong>Quando usare le <em>arie</em></strong></p>
<p>Le <em>arie</em> si utilizzano principalmente per diluire aromi molto intensi. L’aroma sarà così presente ma rarefatto e delicato. Un esempio in questo sono le <em>arie al limone</em> per accompagnare le portate di pesce. Il succo di limone infatti tende ad aggredire l’aroma del pesce e non ne conserva il sapore.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Frutti di bosco con aria di menta</strong></span></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef Luciano Tona<br />
di ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Cioccolata bianca con gel di rum e aria al tabacco</strong></span></p>
<p> </p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-202" title="aria di tabacco" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/ciocc.jpg" alt="Cioccolata bianca con gel di rum e aria al tabacco" width="250" height="345" /><p class="wp-caption-text">Cioccolata bianca con gel di rum e aria al tabacco</p></div>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all’azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/" target="_blank"><strong>Spiedini di frutta glassati</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/gli-amidi-in-cucina/" target="_blank">Palline di gel all’arancia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/" target="_top">Frittelle</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/" target="_blank">Caviale di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/fruttosio-satinato/" target="_blank">Rosa vetrificata – caramella a forma di rosa</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>altre ricette con la lecitina di soia</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/20/falsa-bagna-cauda-le-salse-di-lecitina/" target="_blank">La falsa bagna cauda</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/category/le-vostre-ricette/" target="_blank">Raviolo target (con peperoni, zucchine e patate)</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_Tartare_spada.shtml" target="_blank">Tartare di pesce spada con aria di pompelmo rosa e lime</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/05/23/salsa-soffice-al-limone/" target="_blank"><strong>Salsa soffice al limone</strong></a></li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: right"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli amidi in cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 16:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: fecola di patate/amido di riso, succo di frutta, granella di nocciole</p>
<p>Ingredienti: fecola di patate o amido di riso, succo di frutta, granella di nocciole</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 20 minuti</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Questa tecnica di cucina scientifica è stata inventata dal prof. Cassi e dallo chef Ettore Bocchia e descritta nel libro “Il gelato estemporaneo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_194" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-194" title="Sapori-in-Gel" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/Sapori-in-Gel.jpg" alt="Ingredienti: fecola di patate/amido di riso, succo di frutta, granella di nocciole" width="250" height="185" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: fecola di patate/amido di riso, succo di frutta, granella di nocciole</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong> fecola di patate o amido di riso, succo di frutta, granella di nocciole</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 20 minuti</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/t2ATdV37cUI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/t2ATdV37cUI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Questa tecnica di cucina scientifica è stata inventata dal prof. Cassi e dallo chef Ettore Bocchia e descritta nel libro “Il gelato estemporaneo e altre invenzioni della cucina molecolare italiana” -  Ed. Sperling &amp; Kupfer.</strong></p>
<p>Gli <span style="color: #800000;"><strong>amidi</strong></span> sono normalmente usati in cucina come addensanti. Nella cucina scientifica di Moebius utilizzeremo invece gli amidi per cucinare degli <strong><span style="color: #800000;">gnocchi</span></strong>&#8230;dolci! Con gli amidi si possono preparare diversi piatti, anche elaborati, come gli gnocchi di zucca (in questo caso si utilizzerà una purea anziché il succo&#8230;)</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Dalle polveri al gel</span></strong><br />
<strong>Come avviene il passaggio dallo stato solido al gel (<em>transizione solgel</em>)?</strong></p>
<p>Le molecole degli amidi sono lunghe catene di glucosio che possono avere o meno ramificazioni. Se la catena è solo una linea senza ramificazioni, si chiama <em>amilosio</em>, se presenta ramificazioni laterali si chiama <em>amilopectina</em>. Queste due molecole hanno proprietà diverse e si trovano, in percentuali differenti, nelle polveri estratte dai vari vegetali. Inoltre le catene non hanno tutte la stessa lunghezza, anche questo parametro dipende dal vegetale di provenienza.</p>
<p><strong>Ad alte temperature le catene si srotolano e si intrecciano tra di loro formando un tessuto tridimensionale che ingloba l’acqua</strong>. Ecco, questo è il gel! La sostanza gelatinosa formata dagli amidi è simile al gel della marmellata ma è più malleabile e lavorabile e ha la peculiarità di sciogliersi in bocca. Gli amidi infatti sono idrolizzati dalla saliva che contiene ptialina. La ptialina rompe i legami delle catene, fino a liberare le molecole di zucchero e a distruggere quindi il gel.</p>
<p align="center"><strong><span style="COLOR: #800000">———————————————————-</span></strong></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Palline di gel all’arancia</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef Luciano Tona<br />
di ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Gnocchi di zucca con tartufo e salsa al castelmagno</strong></span></p>
<div id="attachment_195" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-195" title="gnocchi" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/gnocchi.jpg" alt="Gnocchi di zucca con tartufo e salsa al castelmagno" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Gnocchi di zucca con tartufo e salsa al castelmagno</p></div>
<p><span style="COLOR: #800000">altro su:</span></p>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all’azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/" target="_blank">Frutti di bosco con aria di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/" target="_blank">Spiedini di frutta glassati</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/" target="_top">Frittelle</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/" target="_blank">Caviale di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/fruttosio-satinato/" target="_blank">Rosa vetrificata – caramella a forma di rosa</a></strong></li>
</ul>
<p><strong>Altre ricette con il gel di amidi</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/24/gnocchi-molecolari/" target="_blank"><strong>Gnocchi molecolari</strong></a></li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cottura nel glucosio</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/</link>
		<comments>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: glucosio in polvere, pan brioche crudo</p>
<p>Ingredienti: glucosio in polvere, pan brioche crudo</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 25 minuti</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Questa tecnica di cucina scientifica è stata inventata dal prof. Cassi e dallo chef Ettore Bocchia e descritta nel libro “Il gelato estemporaneo e altre invenzioni della cucina molecolare italiana” -  Ed. Sperling &#38; Kupfer.</p>
<p>Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_188" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-188" title="cottura in glucosio" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/frittura.jpg" alt="Ingredienti: Glucosio in polvere, Pan brioche crudo" width="250" height="221" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: glucosio in polvere, pan brioche crudo</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong> glucosio in polvere, pan brioche crudo</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 25 minuti</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WWmhw6xIrbI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/WWmhw6xIrbI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Questa tecnica di cucina scientifica è stata inventata dal prof. Cassi e dallo chef Ettore Bocchia e descritta nel libro “Il gelato estemporaneo e altre invenzioni della cucina molecolare italiana” -  Ed. Sperling &amp; Kupfer.</strong></p>
<p><strong>Perchè cuocere con il<span style="color: #000000;"> glucosio</span>?</strong></p>
<p>Quando parliamo di zuccheri, parliamo al plurale perché ne esistono tantissimi. Noi qui parleremo di<strong> <span style="color: #800000;">glucosio</span></strong>.</p>
<p>Il glucosio è uno zucchero semplice, derivato dall’uva, ed è un carboidrato composto da sei atomi di carbonio, dodici di idrogeno e sei di ossigeno (C6H12O6). Il glucosio fonde tra i 160 °C e i 190 °C, proprio l&#8217;ampiezza di questo intervallo ci permette di usare questo monosaccaride per attivare la reazione di Maillard. Bisogna comunque stare attenti che il glucosio non caramellizzi.</p>
<p>Il glucosio ha una capacità di condurre il calore più alta rispetto all’olio, questo ci consente di friggere in meno tempo. Un’altra proprietà interessante del glucosio fuso è che la sua viscosità consente di trattenere i liquidi e gli aromi presenti nel cibo, permettendo al cibo di avere una consistenza perfetta: croccante fuori e tenera dentro.</p>
<p>Non dimenticate infine che la cottura nel glucosio vi consente di <span style="color: #800000;"><strong>friggere</strong><strong> senza grassi</strong></span>.</p>
<p><strong>Che cos&#8217;è la <span style="color: #800000;">reazione di Maillard</span>?</strong></p>
<p>La reazione di Maillard è forse la più importante reazione chimica della cucina: è quella che attribuisce ai cibi il tipico aspetto bruno e il gusto di cibo cotto. Si tratta quindi di un effetto desiderabile. L&#8217;unica cautela è non esagerare, per non rischiare di bruciare la portata.</p>
<p><em>Alcuni esempi di reazione di Maillard</em>:</p>
<ul>
<li><em>La crosta del pane e della crostata</em></li>
<li><em>La doratura nei soffritti e nei fritti (dalla cipolla alle patatine alla cotoletta)</em></li>
<li><em>La crosticina della bistecca (il segreto per un&#8217;ottima bistecca è favorire una buona reazione di Maillard e insieme salvaguardare il contenuto di liquidi del taglio di carne)</em></li>
</ul>
<p>La reazione di Maillard è una reazione che avviene tra proteine e carboidrati presenti in un alimento al momento di ogni cottura tra i 140  e i 180° C.. Proteine e carboidrati con il calore formano degli aggregati odorosi tipici, molto apprezzati e attraenti per il palato.</p>
<p><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Scienza-ReazioneMaillard.shtml" target="_blank">Vai alla reazione di Maillard</a></p>
<p><strong>Informazioni importanti</strong></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;">Il glucosio in polvere si trova nei negozi specializzati in prodotti per la pasticceria e in farmacia</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">La cottura nel glucosio è adatta a ricette dolci e salate&#8230;</div>
</li>
</ul>
<p align="center"><strong><span style="color: #800000;">———————————————————-</span></strong></p>
<p align="center">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<strong><span style="color: #800000;">Frittelle</span></strong></p>
<p align="center">
<p align="center">Ricetta preparata dallo chef <strong>Luciano Tona</strong><strong><br />
</strong>di <em>ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana</em>:<br />
<strong><span style="color: #800000;">Scaloppa di rombo con salsa di agrumi</span></strong></p>
<div id="attachment_190" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-190" title="Rombo" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/rombo.jpg" alt="Scaloppa di rombo con salsa di agrumi" width="250" height="188" /><p class="wp-caption-text">Scaloppa di rombo con salsa di agrumi</p></div>
<div>
<p><span style="COLOR: #800000">altro su:</span></p>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all’azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/" target="_blank">Frutti di bosco con aria di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/gli-amidi-in-cucina/" target="_blank">Palline di gel all’arancia</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/" target="_blank"><strong>Spiedini di frutta glassati</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/" target="_blank">Caviale di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/fruttosio-satinato/" target="_blank">Rosa vetrificata – caramella a forma di rosa</a></strong></li>
</ul>
</div>
<p><strong><br />
altre ricette con la tecnica della cottura nel glucosio</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Rombo_assoluto.shtml" target="_blank">Rombo assoluto</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_aragosta.shtml" target="_blank">Aragosta assoluta</a></strong></li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La sferificazione</title>
		<link>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/</link>
		<comments>http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> </p>
<p class="wp-caption-text">Ingredienti: cloruro di calcio, alginato di sodio, sciroppo o succo di frutta</p>
<p>Ingredienti: cloruro di calcio, alginato di sodio, sciroppo o succo di frutta</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 15 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p> </p>
<p>Che cos’è la sferificazione?La sferificazione è una tecnica culinaria inventata da Ferran Adrià, uno dei cuochi più famosi del momento. Lo chef Adrià, con Heston Blumenthal, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_167" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-167" title="Un insolito caviale" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/caviale.jpg" alt="Ingredienti: cloruro di calcio, alginato di sodio, sciroppo o succo di frutta" width="250" height="242" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: cloruro di calcio, alginato di sodio, sciroppo o succo di frutta</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong> cloruro di calcio, alginato di sodio, sciroppo o succo di frutta</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 15 minuti</p>
<p style="text-align: center;"> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vtz8F5dvAxc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/vtz8F5dvAxc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p> </p>
<p>Che cos’è la <strong><span style="color: #800000;">sferificazione</span></strong><span style="color: #000000;">?</span>La <strong><span style="color: #800000;">sferificazione</span></strong><span style="color: #800000;"> </span>è una tecnica culinaria inventata da <strong>Ferran Adrià</strong>, uno dei cuochi più famosi del momento. Lo chef Adrià, con <strong>Heston Blumenthal,</strong> ha reso la <span style="color: #800000;">cucina molecolare</span> nota a tutto il pianeta.</p>
<p> </p>
<p><strong> </strong><strong>Cosa vuol dire sferificazione?</strong></p>
<p>La sferificazione è la tecnica che consente di creare delle sfere che racchiudono un liquido. Prima di spiegarvi il fenomeno e la tecnica vi spieghiamo però che cos’è l’<strong>alginato di sodio</strong>.</p>
<p>L’alginato è un <strong>sale naturale</strong> ricavato dalle alghe. Il sale per essere precisi è ricavato dall&#8217;acido alginico che è  prelevato dalle alghe. Un altro elemento utile per capire meglio il processo è che l’alginato è un colloide e non è solubile in acqua a differenza di altri sali. Per questo l’apprendista Mariachiara lo frulla nell’acqua e menta. </p>
<div id="attachment_168" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-168" title="sferificazione" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/cav.jpg" alt="La tecnica di sferificazione" width="150" height="295" /><p class="wp-caption-text">La tecnica di sferificazione</p></div>
<p>Passiamo ora al <strong>processo chimico.<br />
</strong>L’alginato di sodio è formato da lunghe catene con il sodio posto ai lati. Quando l’alginato entra<strong> <span style="color: #800000;">in contatto</span></strong> con il cloruro (sale) di calcio, il sodio viene sostituito dal calcio. Il calcio ha valenza doppia. Questo consente l’unione di una doppia catena. Questo intrecciarsi di catene consente la formazione di una pellicola.</p>
<p> </p>
<p><strong>La tecnica di <span style="color: #800000;">sferificazione</span></strong>:</p>
<p>Utilizzando una siringa facciamo cadere delle singole gocce di preparato (succo o sciroppo &#8211; quello che volete purché non sia acido &#8211; frullato con dell&#8217;alginato). Le gocce entrando a contatto con il sale di calcio diventano delle sfere. Le sfere non devono rimanere immerse molto: più l’aginato rimane a contatto con il cloruro di calcio più il fenomeno progredisce&#8230; rischiate quindi che l’interno delle sfere si solidifichi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Informazioni importanti</strong></p>
<p>Sia l’alginato di sodio che il cloruro di calcio si comprano in farmacia.<br />
L’ importante è sciacquare le sfere create perchè il sale di calcio è amaro e quindi vi rovinerebbe il sapore del piatto.<br />
Nessuno degli ingredienti utilizzati è dannoso in alcun modo per la salute.</p>
<p> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong><span style="COLOR: #800000">———————————————————-</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="COLOR: #800000"><strong>Caviale di menta<br />
</strong></span></p>
<div id="attachment_169" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-169" title="caviale_apprendisti" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/caviale_apprendisti.jpg" alt="Caviale di menta" width="250" height="226" /><p class="wp-caption-text">Caviale di menta</p></div>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef <strong>Luciano Tona<br />
</strong>di <em>ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana</em>:<br />
<strong><span style="color: #800000;">Finto uovo fritto<br />
</span></strong>(<em><span style="color: #800000;">Sferificazione del mango su meringa</span></em>)  </p>
<div id="attachment_170" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-170" title="uovodimango" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/uovodimango.jpg" alt="Finto uovo fritto" width="250" height="269" /><p class="wp-caption-text">Finto uovo fritto</p></div>
<p><span style="COLOR: #800000">altro su:</span></p>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all’azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/" target="_blank">Frutti di bosco con aria di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/gli-amidi-in-cucina/" target="_blank">Palline di gel all’arancia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/" target="_top">Frittelle</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/" target="_blank"><strong>Spiedini di frutta glassati</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/fruttosio-satinato/" target="_blank">Rosa vetrificata – caramella a forma di rosa</a></strong></li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il fruttosio satinato</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ingredienti: fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare</p>
<p> </p>
<p>Ingredienti: fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare</p>
<p>Tempo di preparazione: circa 20 minuti</p>
<p style="text-align: center;">  </p>
<p>Il fruttosio satinato è un vetro.
Si può mangiare un vetro? Sì, si può. La domanda a cui vogliamo rispondere però è un&#8217;altra:
Si può produrre un vetro nella cucina di casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_150" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-150" title="Fruttosio satinato" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/fruttosio.jpg" alt="Ingredienti: fruttosio, acido citrico, colorante per alimenti" width="250" height="139" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti: fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare</p></div>
<p> </p>
<p><strong>Ingredienti:</strong> fruttosio in polvere, acido citrico in polvere, colorante alimentare</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: circa 20 minuti</p>
<p style="text-align: center;">  <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SDv8mR2iyFs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/SDv8mR2iyFs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Il<span style="color: #800000;"><strong> fruttosio satinato</strong> </span>è un vetro.<br />
<strong>Si può mangiare un vetro?</strong> Sì, si può. La domanda a cui vogliamo rispondere però è un&#8217;altra:<br />
<strong>Si può produrre un vetro nella cucina di casa nostra? </strong></p>
<p>Certamente, utilizzando il <strong>fruttosio</strong>.<br />
Il vetro è una struttura della materia che si ottiene facendo raffreddare velocemente una sostanza che è allo stato fuso. Il processo di <strong>vetrificazione </strong>è infatti la trasformazione di un liquido viscoso o di un gel elastico in un solido vetroso.</p>
<p>Nella <strong>cucina scientifica di Moebius</strong> abbiamo utilizzato il fruttosio (facilmente reperibile in qualsiasi supermercato), perchè fondendo a basse temperature ci consente di manipolarlo a mani nude.  La manipolazione consiste in uno stiramento della pasta di fruttosio, prima che si solidifichi. Lo stiramento continuo provoca l&#8217;effetto &#8220;metallizzato&#8221;. L&#8217;acido citrico serve proprio per creare dei micro-solchi nella pasta, che riflettendo la luce conferisce l&#8217;effetto satinato.<br />
<strong>Più la pasta viene lavorata più il vostro vetro sarà satinato.</strong><br />
Modellate quindi il vostro vetro a piacere.</p>
<p>Il colorante alimentare e l’acido citrico sono stati utilizzati unicamente per rendere “bello e buono” il piatto, non intervengono quindi nel processo di vetrificazione del fruttosio.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong><span style="COLOR: #800000">———————————————————-</span></strong></p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dagli apprendisti cuochi:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Rosa vetrificata<br />
</strong></span>(una caramella a forma di rosa)</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Ricetta preparata dallo chef <strong>Luciano Tona</strong><br />
di <em>ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana</em>:<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Paciugo<br />
con panna, amarene e gelato<br />
in una sfera di fruttosio satinato</strong></span></p>
<p> </p>
<div id="attachment_152" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-152" title="Paciugo 1" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/fruttosio_satinato1.jpg" alt="Il paciugo è presentato in una sfera di fruttosio satinato" width="250" height="182" /><p class="wp-caption-text">Il paciugo è presentato in una sfera di fruttosio satinato</p></div>
<div id="attachment_151" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-151" title="Paciugo2" src="http://blog.moebiusonline.eu/wp-content/uploads/2009/10/fruttosio_satinato2.jpg" alt="la presentazione del paciugo una volta rotta la sfera di fruttosio satinato" width="250" height="182" /><p class="wp-caption-text">la presentazione del paciugo una volta rotta la sfera di fruttosio satinato</p></div>
<p><span style="COLOR: #800000">altro su:</span></p>
<p><strong>dessert “scientifici”</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/04/18/gelato-allazoto-liquido/" target="_blank">Gelato estemporaneo all’azoto liquido</a></strong><strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Mol_bigne.shtml" target="_blank">Mont Blanc al contrario</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/arie-di-lecitina/" target="_blank">Frutti di bosco con aria di menta</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/gli-amidi-in-cucina/" target="_blank">Palline di gel all’arancia</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/26/cottura-nel-glucosio/" target="_top">Frittelle</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/23/sferificazione/" target="_blank">Caviale di menta</a></strong></li>
<li><a href="http://blog.moebiusonline.eu/index.php/2009/10/27/glassare-con-lazoto/" target="_blank"><strong>Spiedini di frutta glassati</strong></a></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Cucina_Molecolare_Ricette.shtml" target="_blank"><strong>Tutte le ricette scientifiche</strong></a></p>
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